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Banner Spegniamo la guerra, accendiamo la pace

Sabato 25 gennaio 2020 giornata di mobilitazione internazionale per la pace

Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!

contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti

“La guerra è un male assoluto e va ‘ripudiata’, come recita la nostra Costituzione all’Art. 11: essa non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia”.

Il blitz del presidente Trump per uccidere il generale iraniano Soleimani, il vicecapo di una milizia irachena ed altri sei militari iraniani, è un crimine di guerra compiuto in violazione della sovranità dell’Iraq. Insieme alla ritorsione iraniana si è abbattuto anche sui giovani iracheni che da tre mesi lottano contro il sistema settario instaurato dall’occupazione Usa e contro le ingerenze iraniane, in un paese teatro di guerre per procura ed embarghi da decenni. Irak, Iran, Siria, Libia, Yemen: cambiano i giocatori, si scambiano i ruoli, ma la partita è la stessa.

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Sabato 25 gennaio 2020 | Giornata di mobilitazione internazionale per la pace

Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!’

Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti

Sabato 25 Gennaio saremo tanti in Italia e nel mondo ad occupare le piazze per chiedere alle istituzioni, ai politici, ai grandi della terra di fermare le guerre, di disarmare l’economia, di rispettare e di ascoltare le voci e le legittime richieste dei popoli in rivolta per la pace, la democrazia e la giustizia sociale in medio oriente e nel resto del mondo.

Genova, Palazzo della Meridiana, 22 novembre 2019. I federalisti presentano l'appello Save Venice a Sassoli. Foto di Maurizio Monero

Una delegazione di federalisti genovesi in rappresentanza dei promotori ha consegnato l'appello "Salviamo Venezia. Patrimonio dell'umanità e distretto dell'UE" al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in visita a Genova in occasione di due incontri pubblici.  E' stata illustrata la motivazione dell'appello, già tradotto in quattro lingue, sollecitato da un reportage dello scrittore veneziano Roberto Ferrucci pubblicato domenica 17 novembre sul quotidiano francese Le Monde in cui afferma che “Venezia la può salvare soltanto il resto del mondo. Una organizzazione sovranazionale composta da gente competente e capacissima".

Di Martin Falbisoner - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63228874

The Venetian writer Roberto Ferrucci, in an article in Le Monde, concludes a story about the high floods disaster in Venice with the following words: “Venice can only be saved by the rest of the world; by a supranational organisation composed of very competent and capable people”.

The Venice disaster, as well as the one in Matera, shows that the protection of our common cultural heritage must be entrusted to an European protection agency and not just to the host countries.

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