Immigrazione: decostruzione di una morte annunciata
Fotografie di una società d’odio
Sono usciti il 6 luglio scorso i dati della Commissione, voluta dalla Presidenza della Camera dei Deputati, intitolata alla Parlamentare inglese Jo Cox "sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio". La Commissione ha previsto il lavoro di una rappresentanza di tutti i principali partiti e numerose associazioni della società civile, oltre alcuni tecnici, come il defunto professore Tullio De Mauro.
Nonostante le percentuali sconvolgenti che emergono dai lavori, come ci si poteva aspettare, i risultati non hanno fatto notizia. I messaggi più seguiti quest’estate sono stati gli annunci di Salvini di "affondare" le imbarcazioni delle ONG, i proclami di taluni sindaci del PD di "sovra-tassare" chi ospita migranti o i numerosi attacchi a tutte le associazioni non governative che non firmeranno il codice di condotta italiano per le operazioni di soccorso in mare.
Juncker, l’Unione e il potere di avere poteri
Il discorso sullo Stato dell’Unione europea del Presidente della Commissione Juncker è stato interpretato in termini positivi e negativi, come è inevitabile quando ci si avvicina al momento delle decisioni e un leader politico fa proposte impegnative sul futuro istituzionale dell’Unione europea. Jean-Claude Juncker è un leader politico pragmatico e a volte cinico. Si è pronunciato contro la prospettiva di un’unione federale, ma poi è costretto, se le circostanze sono favorevoli, a cambiare opinione. Noi non siamo interessati a questi retroscena psicologici, ma a esplorare la possibilità di sfruttare le sue proposte di riforma per far uscire l’Unione dalla crisi che rischia di travolgerla.
Mi chiamo Aziz, sono europeo e credo nell'Unione europea
Il mio nome è Aziz Sawadogo, ho 19 anni, e mi considero un cittadino europeo. Molti, nell’udire la mia affermazione, si chiedono come io faccia a riporre tanta fiducia nel progetto che porta il nome di “Unione Europea”. Fin da piccolo ho avuto la fortuna di convivere con diverse identità culturali, che si sono amalgamate in me sino a costituire un forte pensiero cosmopolita. In casa, quotidianamente, assaporo frammenti culturali che derivano da diverse parti del mondo.
La solitaria fierezza di Altiero Spinelli
(*) Il richiamo agli ideali di libertà, all’antifascismo ed a qualsiasi azione coercitiva che voglia agire sul pensiero, si percepisce sempre forte sbarcando a Ventotene, specialmente se l’occasione è data dalla figura storica indissolubilmente legata all’isola, Altiero Spinelli, incarcerato e lì confinato dal regime fascista. Una storia raccontata in una nuova e preziosa offerta editoriale.
Quest’anno la trentaseiesima edizione del Seminario di formazione federalista di Ventotene, (che si svolge fino all’8 settembre grazie all’Istituto di Studi Federalisti “Altiero Spinelli”, alla Regione Lazio e al Comune di Ventotene), ha permesso a 150 giovani provenienti da tutto il mondo di approfondire i loro studi su nuove iniziative per rilanciare l’Europa contro nazionalismi e populismi.
Un nuovo manifesto di Ventotene con al centro accoglienza e solidarietà
(*) Una volta tolte di mezzo le fastidiose velleità di salvataggio e le pericolose testimonianze delle Ong, il ministro Minniti comincia a intravedere luce alla fine del tunnel. Gli sbarchi diminuiscono e chi deve morire non lo farà tanto vicino alla coste della civiltà. Grazie agli accordi con le “istituzioni” libiche, anche il business sulla pelle dei migranti resta solido, l’economia deve pur fare la sua parte. Il crudele abbandono di migliaia e migliaia di persone in mare o in balia di noti carnefici è un prezzo da pagare, il minore, secondo un’antica tradizione di realismo politico.














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